Carlo D’Oria
Flusso Pellegrino
Flusso Pellegrino di Carlo D’Oria, installata nel campo ”Dietro San Rocco”, proprio dietro la Cappella omonima, a Vicoforte. La scultura, in ferro corten, vuole essere un omaggio dell’artista “a tutta l’umanità che proprio grazie al suo spirito nomade ha contribuito alla mescolanza delle etnie, allo scambio di pensieri e all’incontro di culture diverse”.
Prendendo ispirazione dagli esploratori, dai migranti, dai pellegrini, da coloro che son dovuti fuggire da una terra invasa o distrutta da cataclismi naturali, D’Oria rappresenta un flusso di figure umane che si liberano nell’aria come foglie al vento, in direzioni differenti, inseguendo nuovi orizzonti, e racconta così lo storia del nomadismo dell’uomo, dettato da tanti motivi differenti, dalla necessità, dalla voglia di esplorare, dal desiderio di raggiungere una meta, una persona, una vita diversa.
Le sagome in acciaio corten, con le loro superfici ossidate e i profili irregolari, ricordano anche foglie agitate e sostenute dal vento, frammenti di un’umanità che si muove, si disperde e si ritrova nel ciclo vitale della natura. In questo dialogo tra materia, ambiente e memoria, la scultura di D’Oria si fa presenza viva, forte eppur leggera, proiettata verso uno spazio e un tempo nuovi eppur saldamente radicata nel qui e ora, quasi un arbusto vivo che ha voluto nascere proprio lì, per radicare in profondità e poi espandersi in una diaspora che porterà frutti.









